Sì, è una violazione del GDPR. I curriculum vitae contengono dati personali — e talvolta anche dati sensibili (ad esempio informazioni sanitarie, religiose o politiche).
Se un’azienda o un datore di lavoro tratta un CV senza informare il candidato o senza un consenso valido e documentato, viola gli articoli 5, 6 e 13 del Regolamento (UE) 2016/679.
📍 In caso di ispezione o segnalazione, si rischiano:
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sanzioni amministrative da parte del Garante per la Protezione dei Dati Personali;
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reclami o richieste di risarcimento da parte degli interessati;
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danni di immagine e perdita di fiducia professionale.
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